Eh....i figli i figli...quante preoccupazioni! Considerando la mia carriera di mamma, di ricordi belli ne ho tanti, per fortuna, ma purtroppo, come in una medaglia, un lato non e' come l'altro e quindi anche episodi sgradevoli, a volte, riemergono nella mia memoria. In merito all'età scolare del mio primogenito, ricordo che mediamente due volte l'anno (scolastico), mi toccava affrontare una tortura fisica e psicologica non indifferente. Vere e proprie sevizie...mediamente 2 pomeriggi l'anno di tormento...disgusto..vergogna, sto chiaramente parlando dei ..COLLOQUI CON I PROFESSORI!!!!! Vivevo quei momenti tragicamente! Già il momento della presa visione di quella paginetta sul diario che annunciava data e ora del mio appuntamento con i miei "aguzzini"...ricordo che mi causava sudorazione...palpitazioni... secchezza delle fauci.. e nausea mista a metereorismo intestinale. Firmata la paginetta con mano tremante...aspettavo quel giorno con malessere sempre crescente e fattami coraggio, il giorno della condanna andavo all'incontro pronta a porgere la guancia..la spalla e anche altro. Gli insegnanti sembravano aspettassero solo me per sfogare tutte le loro frustrazioni..lavorative..familiari ..sociali..e con registri alla mano...manifestavano tutto il "bene" che volevano a mio figlio...bimbo alquanto vivace ed interessato a tutto ..fuorchè alla scuola! E' superfluo ricordare che questi episodi si sono ripetuti per anni ...tutti gli anni della breve carriera scolastica del pargoletto.
Scuole elementari, medie , superiori...cambiavano i teatri..cambiavano gli attori, ma la commedia era sempre la stessa!
Spesso i corsi sportivi (danza, nuoto, tennis, judo... si concludono con un "saggio", il momento "clou" per lasciarci un buon ricordo dell'impegno di tutto un percorso...!
Ma ritorniamo al racconto, terzo anno da geometra...Gennaio...paginetta...firma...coliche...stesso iter!
Arrivo a scuola nell’orario di ricevimento dell'insegnante di lettere, sono sempre più provata, stanca stressata da quelle torture e....... e......ci mancava solo il “saggio” finale!
La scuola era dotata di una porta di accesso che si apriva solo dall’interno. Per accedere era necessario suonare e la bidella di turno, apriva facendoti accomodare.
Bussai alla porta, la bidella con un andamento incerto venne ad aprirmi, chiesi del mio "aguzzino" pronta al martirio. Ricordo di essere rimasta di spalle vicino alla porta di ingresso e mentre guardavo verso l'atrio, con la mano sospesa a mezz’aria, aspettavo che la porta si richiudesse o meglio, aspettavo che la porta rimbalzasse sulla mia mano, in modo da lasciarla richiudere dolcemente dopo il mio passaggio.
Questo è quello che speravo!
Nel frattempo, dietro di me, mentre la porta era semiaperta, s'era intrufolato un papà... un altro probabile martire, e la mia mano anziché toccare la porta che si richiudeva, entrò in contatto proprio con il punto piu' basso ed oscuro di quell’uomo!
Insomma... invece di toccare la tonda maniglia della porta, "toccai con mano" tutt'altra cosa!
Mi volsi atterrita incrociando lo sguardo incredulo, ma un po' divertito, di quel tale che ne frattempo era rimasto immobile in mezzo all’uscio!
Scappai via a testa bassa, colma di imbarazzo...!
Quello fu il mio ultimo colloquio con “saggio” finale!
lunedì 2 gennaio 2012
. IL TELEFONO SENZA FILI
Un giorno, in particolare ricordo ...una domenica, come sempre ero a pranzo dai miei suoceri ...adesso (per fortuna ex). Dopo i soliti rituali del pranzo...antipasto ....primo ..secondo..terzo ..quarto ..pasticcini assortiti e torta. stavamo tutti un pò smistati nelle stanze della casa. I maschi ..come sempre "buttati " davanti ad un mega schermo...quasi ipnotizzati davanti alle partite del cu...ore , rigorosamente nel salone (stanza sacra..nella quale prima di entrare era di rito farsi prima un segno della croce..come devozione alla padrona di casa..) Le donne...me compresa (ovviemente) , se ne stavano invece in cucina , una specie di orifizio....( meglio non specificare altro!) , di 2 metri quadrati nel quale ci aggiravamo, come molecole impazzite in un microonde, dividendoci i compiti noiosissimi del rassetto della stanza e della conservazione e ripartizione degli avanzi che, potevano sfamare l'intera caserma Pinerolo di via Vittorio Veneto. Ricordo che la digestione, in quel clima era lenta...lenta ...ma davvero lenta e noiosa ,peggio di una connessione internet..mentre scarichi file da U torrent ed emule contemporaneamente. Sarà stata colpa del pasto mega calorico...o forse la noia del doversi sorbire le lamentele sulla salute e gli acciacchi della 79 enne (allora ) padrona di casa ....ma sta di fatto che tutta la giornata passava cosi'...con questi schieramenti...maschi -femmine...e con il malsano compito di ascoltatrice sanitaria...come fossi una telefonista del call center del numero verde della sanità....o del telefono rosa. A volte...succedeva che qualche uomo si affacciasse per sbaglio in cucina, ma solo ed esclusivamente per somministrarsi... chi un digestivo tradizionale...qualcuno un diger seltz...chi un succo di limone puro..(con seri problemi di "intasamenti " il giorno seguente) e qualcuno molto coraggiosamente...riusciva ad ingozzarsi ancora di qualche dolcetto avanzato dal "fiero " pasto...dolcetto che, tra l'altro, veniva egoisticamente sottratto alla caserma Pinerolo!!! Ad un certo punto..la padrona di casa..stufa di non ricevere più feedbeck da noi nuore...ormai distrutte dalle sue lamentele ...Toh...vede affacciarsi in cucina il suo amato marito...il quale errava anche lui nei pressi del frigorifero..indeciso tra un Malox ed un cannolo siciliano della pasticceria Morisco. Allora ecco che ...come un miraggio ...la padrona di casa, vedendo il frigo aperto e quell'esserino errante e seriamente confuso ed assorto nella sua difficile scelta gastrica, decide di PORGLI UNA DOMANDA . . {A questo punto e' d'obbligo una seria precisazione! La padrona di casa , ancora adesso vispa ma pur sempre ottantenne, tra i tanti acciacchi lamentati ...al call center sanità....ne aveva uno che le aveva condizionato seriamente la sua esistenza...era sorda come una campana!!!! Ma la cosa davvero assurda era che il destino si era accanito davvero...e come un'antico nostro motto barese menziona...vele la pena ricordare che ...CRIST L FASC E L'ACCOCCHJE. Insomma ...anche la sua metà era sordo come una campana...quindi ora ti sarà piu' chiaro il clima e l'inquinamento acustico delle due stanze delle fazioni. Era tutto un continuo strillare....i maschi davanti al mega schermo...per coinvolgere l'anziano malcapitato e noi donne che urlavamo alla malcapitata per spiegare, aiutandoci anche a gesti , le differenze tra glicemia...trigliceridi.... incontinenza ....scalcificazioni ossee ecc ecc ecc. Insomma un eco continuo di urla tra una stanza e l'altra...senza poi considerare i bambini ...che in tutto questo caos....giocavano ..litigavano ...mangiavano ...prendevano digestivi...urlavano ai goal segnati..e partecipavano alla nostra puntata di "Elisir"}. Qundi...ore 17,00 circa, digestione difficile....stress acustico....salone sacro affollato di uomini ....orifizio...ops...cucina... affollata da sole donne ed un solo esserino indeciso....Paaaf... DOMANDA!!!!! Lei a lui..(padrona di casa ...nonche' ex suocera...al marito) P.s. Lui...si chiama Antonio...per gli amici e consorte pero' e' MImi'...( che non centra una cippa lippa!!) Allora...domanda.... Lei: Mimi'......damm nu squicc d'acqua !!!!; Lui: ahhhh??? ....l past vuè???.........Lei:ssssss...c cazz n'ja' fà d la tort??? Dopo questo Storico dialogo....che nulla invidia al dialogo-saluto storico tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II a Teano ......immagina il difficile compito di noi donne, nella stanza-orifizio,...tra risate soffocate e seri problemi acustici...nel.dover spiegare l'equivoco linguistico e dire che....la signora Teresa aveva seteeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!
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