giovedì 15 dicembre 2011

L'inseguimento


Un bel giorno della fine anni '80, arriva mio padre a casa e ,felice ,ci annuncia che la sua fiammante Seat Ibiza diesel , da comoda macchina familiare ,e' diventata magicamente "autocarro". Io e mia madre..ignare ci guardiamo in faccia e ci chiediamo il perche' dell'insano gesto! Mio padre,quindi , ci spiega dell'enorme vantaggio economico della sua scelta ...evitando,pero', dei piccoli dettagli, per lui, "inutili". Morale...il giorno dopo ,esco e, per il rientro a casa chiedo ai miei genitori, approfittando della loro uscita serale, un passaggio a casa per il ritorno. Quando verso le 20 mi faccio trovare nei pressi di via G. Petroni e precisamnete al "cinema Armenise" (spesso usato come punto di ritrovo...insieme alla "Motta"...o la "birra Peroni" in fiera),vedo che, come solo Gucas Casella avrebbe fatto meglio,c il sedile posteriore era sparito!!!! Una bella rete metallica divideva la vettura a metà ...insomma ..il mio bel posto imbottito( e rivestito con le foderine di jeans ,fatto Lauretta...sarta fina del quartiere Carrassi) era diventato un metro per un metro di fredda e squallida scocca! Attonita...vedo mio padre scendere dal posto di guida e ,con molta nonchalance , apre il portellone e mi invita a salire. Il tutto ovviamente si svolgeva in doppia fila..all'altezza del bar Gardenia(perchè davanti al cinema c'erano interessati allo spettacolo serale..), in pieno caos nell'orario di chiusura dei negozi...ed ovviamente nella corsia di transito dei bus dell'Amtab! In quell'occasione ho capito davvero il significato della celebre frase .."ha fatt la fin du can!" ...e ricordo che dopo qualche minuto passato a cercare di oppormi al volere del mio genitore...e resami conto del capannello di gente che sghignazzava e aspettava la mia esibizione ginnica...con fare fantozziano...mesta e mansueta mi sono messa a "gattoni" e adagiata a mo' di sacco di patate...sulla fredda scocca! Il pubblico che si era fatto intorno al diabolico autocarro..aveva anche attirato i curiosi delle locandine del cinema Armenise..e quindi ...i miei(ormai) fans....ridevano e si sgomitavano divertiti facendomi versi e abbai . Salita nella mia "cuccia"..cerco di appiattirmi con la faccia sulla fredda scocca...in modo da scomparire quasi fino a voler toccare l'asfalto sottostante...ma ..non sapevo che il peggio della serata non era ancora arrivato! Mentre stavamo per avviarci (finalmente) ..sento la voce indispettita di mia madre che dice..."meh...aspettate..giacche' stiamo qui...mo' vado a prendermi la tintura per i capelli...tanto sto 5 minuti!!" . Non so per quale ironia della sorte.....forse incuriosito da lacche e retine per capelli ...mio padre scende dalla macchina e segue mia madre, dimenticando il cane di grossa taglia chiuso nel bagagliaio!. Mi assale il panico totale...e capisco di essere in trappola...urlo...cerco di bussare alla lamiera..(ah...i finestrini posteriori erano stati chiaramente sostituiti da lamiere) e quando mi rendo conto dell'inutilità dei miei sforzi...mi lascio andare poggiando la faccia alla rete metallica . Il mio relax dura pochi istanti...sento al di fuori il suono di un clacson...poi due ..tre...quattro...poi mi arrivano delle imprecazioni sui defunti.. sui genitali..e per finire sento un clacson molto piu' forte e assordante ..ed un "aweeeeeee"....dell'autista dell'11 barrato che non riusciva apassare!! Invidiavo tutto ad un tratto il gruppo dei fantastici 4(eroi dei cartoni animati della mia infanzia)...avrei voluto accendere l'autocarro...spaccare le lamiere...allungarmi per uscire dai finestrini anteriori..ma soprattutto ...diventare INVISIBILEEEEE!!! Il gran trambusto termina con manovre guidate da improvvisati vigili ultraottantenni (che rientravano dai giardinetti)...e termina con una manovra estrema che sradica, alla base della famosa lamiera , lo specchietto laterale del nostro "autocarro". Assisto impotente all'accaduto..(.come una povera bestia a cui manca solo la parola!! )e tra i commenti dei vigili provetti che continuavano a ripetere :<"nda' denz...capo (riferito all'autista)vattinn...s'ambarass a lassa' la maghn in doppia fil!"> ,riesco ad annotare la targa del bus, col sudore che mi colava dalle mani in pieno gennaio, sulla famosa lamiera ! La tintura e la retina dei capelli..ignare ...continuavano a trattenere i miei "sequestratori" nel negozio che, dopo interminabili minuti di attesa, vedo affrettarsi saltellanti verso l'autocarro...terribilmente sfregiato! Sentito l'accaduto..dal cane magico del bagagliaio ...che aveva stranamento acquistato la parola...inizia un pazzesco inseguimento all'11 barrato...che intanto era arrivato in stazione e stava andando verso Loseto..questo sconosciuto paese che poi a distanza di anni sarebbe stato scena di altri miei vissuti"canini". Ricordo...curve...frenate...ancora rievocazioni di defunti.. di genitali...ed infine l'arrivo a Loseto e l'incontro con il "capo" alla giuda della vettura che aveva osato sfregiare il nostro "autocarro". L'autista che durante la sua corsa aveva avuto numerosi sostenitori..orami solo ..e al capolinea...si assunse le dovute colpe e il tutto fini' con una stretta di mano. Chiaramente ad assistere a questo lieto fine....c'era un qualcuno chiuso nel bagagliaio che assisteva scodinzolando , dal lato di una lamiera aspettando di essere riportato a casa!!!

1 commento:

  1. Eccezionale racconto...
    sono piegato in due dalle risate...
    e naturalmente avrei voluto esserci...

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